Cerca
  • Ilaria Calcagnolo

Iara Savoia for Business in Pink: la psicologia incontra la fotografia tra concerti e ritratti

Aggiornato il: 9 dic 2020

Dicembre è arrivato e, insieme a lui, è arrivato il periodo più bello dell’anno: quello delle festività e del Natale.

Così per questo nuovo episodio prenatalizio di Business in Pink ho scelto di raccontarvi la storia di una ragazza che, celata dietro la sua reflex, è in grado di catturare la magia del momento in uno scatto.

La protagonista della mia rubrica di business in rosa di oggi è Iara Savoia, fotografa.

Nata a Vigevano nel 1994, dopo un percorso di studi piuttosto movimentato accompagnato da una profonda passione per i comportamenti umani, al momento è iscritta al corso di laurea in psicologia.

Tra i suoi interessi più grandi ci sono sicuramente la lettura e la musica: quest’ultima poi è stata fondamentale per il lancio della sua carriera di fotografa, ed è anche stata il tramite che ci ha fatto incontrare.


Io e Iara ci siamo conosciute per caso ad un evento musicale organizzato da Simone Clerici e da quella che una volta era la sua booking agency Habanero diversi anni fa: all’epoca infatti collaboravamo entrambe con lui anche se non ci eravamo mai viste.

Quando ci incontrammo a quell’evento ci sembrò di conoscerci da sempre, da tanto forte che fu il feeling che si instaurò sul momento, e lì lei mi raccontò della sua professione e, tra le altre cose, mi dette una news pazzesca: “Sono la fotografa ufficiale dei Negrita” disse.

I Negrita. La band.


Questa frase nelle mie orecchie ebbe il suono di una bomba, perché chiunque e intendo veramente chiunque ascolti musica rock in Italia o abbia guardato “Così è la vita” il film con il trio comico più famoso dello stivale Aldo, Giovanni e Giacomo, conosce i Negrita o almeno una delle loro canzoni.


Per me poi, che macinavo prima audiocassette o poi loro cd fin da bambina, i Negrita sono una sorta di band mitologica. Ma della mia passione per il rock italiano parleremo un’altra volta.


Ad ogni modo Iara mi spiazzò completamente: non capita tutti i giorni di incontrare persone che lavorano nel mondo dello spettacolo, quello vero e per giunta così giovane. All’epoca lei aveva solo 21 anni.

Io, curiosa come sono, volli sapere di più e le chiesi di raccontarmi la sua storia e come nacque la passione per la fotografia.


La fotografia come mezzo per esprimere il proprio io interiore e fare di necessità virtù


In modo del tutto casuale, grazie a un suo cugino di nome Cristiano Molina, fotografo di professione che la aiutò ad acquistare la sua prima reflex, Iara approdò al mondo delle immagini fotografiche.

Era un momento difficile per lei e l’utilizzo delle foto come mezzo per esprimere il proprio disagio interiore di quel periodo fu istantaneo e istintivo.


I suoi scatti erano talmente validi che Cris decise di portarla con sé in uno dei suoi shooting di lavoro: il caso volle che fu proprio un concerto dei Negrita.


Così nel 2012 a Foligno i suoi scatti di prova impressionarono così tanto la band che decisero di inserirla in pianta stabile nel loro staff come fotografa, e questa liason dura ancora oggi.

In tour con la band ha avuto la possibilità di chiudere l’otturatore della sua reflex (che per inciso è una Nikon) nei templi della musica del territorio italiano e in tutti quei posti storici che fanno dell’Italia un’icona nel mondo come il Teatro Ariston.

A questo si aggiungono nel giro di poco tempo altri progetti fotografici e altri lavori che la portano a veder pubblicati i suoi scatti su Repubblica e sulla mitica Smemoranda.


Le persone al centro dello scatto: psicologia e fotografia si fondono


Iara mi racconta che ciò che più ama fotografare sono proprio le persone e che il momento per lei più bello è il vedere le emozioni che i suoi scatti creano nei soggetti al momento della rivelazione lavori.

La sua inclinazione alla psicologia la aiuta a cogliere l’essenza dei suoi modelli e clienti e la aiuta nell’imprimerla su carta fotografica.

Il suo modo di scattare un po’ old school, che da più peso alle reali potenzialità della macchina fotografica che alla post produzione al pc, si ispira ad una delle sue artiste preferite di tutti i tempi: Vivian Maier, fotografa di spicco della street photography scomparsa nel 2009 e ideatrice della filosofia One shot - One kill, che vuole catturare tutta l’essenza di un istante con un solo ed unico scatto, senza seconde “prove”.

Per Iara rimanere fedele alla realtà modificando il meno possibile parametri come ad esempio le luci, le permette di regalare ai suoi clienti immagini perfette ma pur sempre realistiche in grado di far rivivere le emozioni del momento ai protagonisti delle foto stesse.


Iara vive la dimensione della fotografia in modo del tutto simile a quella dei veri e propri artisti e quindi l’associazione marketing e shooting nei meri termini monetari le interessa poco.

Tuttavia ritiene che per far sì che un brand, un modello o semplicemente una coppia al suo matrimonio possa esprimere il massimo della sua essenza, affidarsi ad un fotografo professionista sia essenziale.

Se volete approfondire questo concetto leggete questo articolo nel quale vi racconto quanto sia importante per le aziende avere materiale fotografico di qualità.


Sbagliare il momento del primo bacio ad un matrimonio, che è un evento che (si spera) non si ripeterà, è un attimo. Proprio per questo è bene affidarsi a un professionista che sappia cogliere l’istante in modo adeguato e lasciar perdere il cugino con la fotocamera che, per quanto desideroso di dare il suo contributo rischierebbe di rovinare per sempre un momento che ci aspettiamo sia perfetto per l’eternità.”


Ovviamente se il cugino in questione è un fotografo di professione non c’è nulla di male ad affidarsi a lui/lei, ma in questo caso sia io e che Iara ci sentiamo di consigliarvi di lasciar perdere l’idea e chiamare un fotografo esterno così da far vivere la festa anche al vostro parente in tutta serenità e senza dover lavorare. I momenti di gioia è bene viverli insieme.


Attualmente Iara, oltre ai suoi servizi come fotografa di eventi, fotografa per il wedding e fotografa per progetti still life offre la possibilità di partecipare ad un breve corso nel quale imparare i segreti della fotografia con lo smartphone e come fare a ottenere il massimo nelle foto scattate dai nostri device portatili.

Per chi volesse mettersi in contatto con lei è possibile seguirla sui suoi canali social Facebook e Instagram o contattarla direttamente via mail a questo indirizzo: phiarasavoia@gmail.com .


E non stupitevi se scorrendo la gallery dei suoi lavori vi sentirete smuovere l’animo o leggerete commenti un po’ abrasivi: Iara, come tutti i veri artisti, adora la provocazione e affrontare tematiche attuali che molto spesso dividono le opinioni.


D’altronde lo sappiamo tutti: quando un’artista riesce a coinvolgere le emozioni significa che il lavoro è ben fatto.


Il racconto di oggi termina qui. Se anche tu hai un’azienda tutta rosa o una storia di business che ti piacerebbe vedere raccontata, non esitare a scrivermi e a parlarmi di te.

Una Bionda Alla Tastiera



Post recenti

Mostra tutti
 

3392829763

©2020 di Una Bionda alla Tastiera. Creato con Wix.com